La luce mi sveglia filtrando dalle persiane
connetto puntini in forma di pensieri frizzanti
e mi chiedo perché alzarmi, perché no mi rispondo ossequioso
attraggo a me una non so quale forma e sorgo
Sorgo
Mi alzo appoggiando il piede sbagliato
penso, io scendo sempre con il piede destro
perché sono sceso con il sinistro stamani?
Da fuori sento chiamarmi, sono venuti, li scorgo.
Sorgo
Scorgo
Mi imbatto in un bambino che mi chiede un euro
A cosa ti servono, penso. Ma lui mi risponderebbe, per mangiare
e a quanti lo hai chiesto, a tutti quelli che ho incontrato
e te li hanno dati, alcuni sì ed alcuni no... ma lo so già e non lo chiedo,
metto le mani in tasca e trovo due euro, glieli porgo.
Sorgo
Scorgo
Porgo
Imbratto qualcosa con i colori che trovo nel cassetto
Ma cosa sto disegnango che non sono capace.
Arguisco che i pensieri non si disegnano, o almeno io non so farlo
allora tramuto i pensieri in immagini e di colpo, semplicemente, colgo.
Sorgo
Scorgo
Porgo
Colgo
Lo vedo, un puntino là sotto nel vuoto distante da me, un mio pensiero.
Lo guardo e l'ammiro ne sono quasi rapito conosco il suo fine
ne seguo sinuosi i movimenti nel nulla e mi contraggo alla vista.
Mi sporgo, volo? No, precipito, anzi: spurgo.
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